Per un settore dei contact center e call center più attraente

In qualità di associazione padronale, contactswiss rappresenta gli interessi delle società di servizi che offrono prestazioni di call center, contact center e assistenza clienti per terzi. In particolare, interviene nelle questioni rientranti nell’ambito del partenariato sociale e fa da interfaccia con le autorità di regolamentazione.

Assieme all’associazione di categoria CallNet.ch e al sindacato dei media e della comunicazione syndicom, contactswiss ha firmato il contratto collettivo di lavoro (CCL) per il settore dei contact center e call center entrato in vigore il 1º settembre 2015, cui il Consiglio federale ha conferito carattere obbligatorio generale a decorrere dal 1º luglio 2018 (con applicazione dal 1º marzo 2020 della modifica di talune disposizioni approvata mediante decreto del Consiglio federale del 16 gennaio 2020).

In veste di associazione dei datori di lavoro, contactswiss ha contribuito attivamente alla redazione del CCL per il settore dei contact center e call center, con il quale si aspira a fissare standard minimi per l’intero settore, porre fine al dumping sociale e salariale e definire chiaramente condizioni di impiego al passo coi tempi. L’obiettivo è rendere il settore dei contact center e call center più attrattivo per i lavoratori e garantire la qualità dei servizi.

Responsabile di garantire il rispetto delle condizioni contrattuali è una commissione paritetica, in seno alla quale contactswiss è rappresentata da un delegato e da una delegata. Quale associazione padronale, contactswiss si è prefissa di impegnarsi attivamente in favore del mantenimento e dell’ulteriore sviluppo del CCL per il settore dei contact center e call center.